Happy Halloween: mostriciattoli di cioccolato
Stasera torno a festeggiare Halloween dopo tanto tempo! Fino a qualche anno fa era un appuntamento immancabile per me e una delle mie più care amiche che ci vestivamo e truccavamo di nero e per mio fratello che si occupava di intagliare la classica zucca
quest’anno invece mi aspetta una cena tutta arancione insieme alla mia amica Gaia e un dolcino non poteva mancare!
Il tempo a disposizione era poco e ho preparato dei piccoli mostri con l’impasto del salame al cioccolato…
ecco a voi la ricetta:
- 350 grammi di biscotti
- 3 cucchiai di cacao amaro
- 60 grammi di zucchero
- qualche goccia di aroma rum
- 100 grammi di cioccolato gianduia
- 125 grammi di burro
- granella di nocciole, pinoli, mandorle a piacere
- confettini colorati
- zucchero a velo
Sbriciolate grossolanamente i biscotti (io ho usato quelli secchi tipo Oro Saiwa), aggiungete cacao e zucchero.
Sciogliete a bagnomaria il burro e il cioccolato e versarli sui biscotti. Aggiungete l’aroma rum e la frutta secca e impastate per ottenere un composto sodo da poter modellare. Create dei piccoli coni aiutandovi con le mani bagnate. Passateli nello zucchero a velo e con i confetti colorati fate gli occhi dei mostri e con i pinoli la bocca: la mia è solo un’idea, potete usare ciò che volete a seconda di quello che avete in casa
Un’ultima spolverata di zucchero e un bel piatto nero completeranno il tutto.
Fateli rassodare in frigo per qualche ora e poi… potrete addentare i mostri!
Straccetti di tacchino al melograno e semi di papavero
A volte per ritrovare un po’ di buonumore basta mettersi ai fornelli, e se poi il piatto da preparare è colorato e veloce il risultato è più che assicurato
Avendo un melograno e qualche cucchiaio di panna da consumare, ho preso spunto da un po’ di ricette trovate in rete per mettere in tavola una fesa di tacchino diversa dal solito!
Per due persone:
- 3-4 fette di fesa di tacchino
- mezza confezione di panna
- mezzo melograno (o anche intero, se gradite un sapore ancora più deciso)
- un cucchiaio di semi di papavero
- qualche cucchiaio di farina
- uno scalogno
- una noce di burro
- un bicchiere di vino bianco
- sale
Pulite il melograno e sgranatelo ricavandone i chicchi.
Fate imbiondire lo scalogno con il burro in una padella capiente.
Nel frattempo, riducete il tacchino a striscioline e passatele nella farina; tuffatele in padella e fatele rosolare da ogni lato, per poi sfumarle con il vino bianco. Aggiungete la panna e il melograno, salate e, a fuoco spento, cospargete gli straccetti con i semi di papavero. Se volete potete tenerne un po’ da parte, insieme a qualche chicco di melograno, da mettere come tocco finale sul tacchino impiattato.
Veloce e colorato come promesso, e soprattutto gustosissimo!
Tra pinoli e profumo di limone: la mia Torta della nonna
Un paio di sere fa una mia amica mi ha chiesto la ricetta della torta della nonna per poterla fare al suo ragazzo: in quel momento ho realizzato di averla mangiata decine di volte ma di non essermi mai cimentata in prima persona nella preparazione di questo classico della tradizione! Allora, “rubata” alla mamma la ricetta super collaudata, non ho esitato a comprare tutto il necessario e a mettere le mani in pasta
Per uno stampo da 26-28 cm (io ho usato Morgane della Guardini):
Pasta frolla:
- 300 grammi di farina
- 100 grammi di burro
- 150 grammi di zucchero
- 2 uova intere
- un paio di cucchiaini di lievito
- buccia di limone grattugiata
Per la crema pasticcera:
- 1/2 litro di latte intero
- 1 uovo intero + un tuorlo
- 4 cucchiai di zucchero
- 4 cucchiai di farina o amido
- buccia di limone
Inoltre:
- pinoli a volontà
- zucchero a velo
Iniziate con la preparazione della pasta frolla, seguendo queste indicazioni.
Avvolgete il panetto nella pellicola e riponetelo in frigo.
Mentre riposa, preparate la crema pasticcera: in un pentolino sbattete velocemente l’uovo intero, il tuorlo e lo zucchero. Aggiungete la farina e una parte del latte, mescolando per evitare la formazione di grumi. Versate il resto del latte e aggiungete la buccia di limone tagliata a strisce (o finemente grattugiata, se volete un sapore ancora più deciso); fate cuocere a fuoco medio-basso, sempre mescolando, fino a raggiungere la giusta densità. Lasciate raffreddare la crema, che deve essere poi utilizzata a temperatura ambiente.
Prendete il panetto di pasta frolla (che può anche essere preparata qualche ora prima) e dividetelo in due. Ponete il primo pezzo su un foglio di carta forno e aiutandovi con un po’ di farina e col matterello ricavate un disco che sarà la base della torta; adagiatelo sullo stampo con anche la carta forno. Regolatevi con l’altezza dei bordi in modo che possano contenere la crema senza farla uscire! Versate quindi la crema all’interno.
Con l’altra metà del panetto di pasta ricavate il secondo disco che servirà da copertura. Adagiatelo con attenzione sulla crema e sigillate bene i bordi. Spennellate la torta con un po’ di latte e spargetevi sopra i pinoli.
Infornate in forno già caldo a 180° per circa mezz’ora. Fate raffreddare e spolverizzate con abbondante zucchero a velo.
Ed ecco a voi una torta delicatissima e profumata che allieterà merende e colazioni…
Mini sandwich di melanzane
Le melanzane mi piacciono in tutti i modi, e quando ne ho tante da consumare mi piace sperimentare nuove ricette per non mangiarle sempre sotto forma di polpette o di sugo per la pasta
Questa è stata la volta dei mini sandwich realizzati con melanzane baby, talmente buoni che dovrò replicarli anche in versione maxi!
Per 12 sandwich ho usato:
- 4 melanzane baby
- 2-3 fette di provola
- 2-3 fette di speck
- 1 uovo
- una tazzina di latte
- farina, pangrattato, sale e pepe q.b.
- olio d’oliva
Spuntate e sbucciate le melanzane; tagliatele a fettine sottili, non più di mezzo centimetro.
Riducete la provola e lo speck a piccoli pezzi che possano essere inseriti senza intoppi tra due fette di melanzana.
Prendete tre piatti e preparate gli ingredienti per la panatura: nel primo metteteci della farina, nel secondo l’uovo sbattuto con il latte e un pizzico di sale e pepe, nel terzo il pangrattato.
Quindi iniziate ad impanare i sandwich passandoli prima nella farina, poi nell’uovo (attenzione ai bordi, fate aderire tutto per bene!) e infine nel pangrattato, compattando tutto con le mani.
Dopodiché potrete friggerli o cuocerli in forno: io ho optato per entrambe le soluzioni e sono entrambe ottime.
Se li friggete, scolateli bene su carta assorbente; se usate il forno (180° per circa 15-20 minuti) , metteteli su una teglia rivestita di carta apposita e conditeli con un filo d’olio. In entrambi i casi, una volta pronti, andranno leggermente salati.
Conquisteranno anche i bambini e chi non ha un buon rapporto con le melanzane
io li rifarò senz’altro!
Sformatino di zucchine, mascarpone e mortadella

Gli sformati di verdure e formaggi sono veloci e semplicissimi, e se, per cuocerli, utilizzate uno stampo un po’ particolare (anche quelli monoporzione in silicone -ormai si trovano di tutte le forme) sono ideali da presentare agli ospiti -anche ai più raffinati!
Vi suggerisco questa ricetta nata da diversi spunti trovati in rete, ma sappiate che potete personalizzarla e modificarla usando le verdure e i formaggi che più vi piacciono.
Ingredienti:
- 4 zucchine medie
- 2 uova
- 250 grammi di mascarpone
- 50 grammi di parmigiano grattugiato
- 1 etto circa di mortadella
- sale e pepe q.b.
Iniziate con il tagliare a dadini le zucchine, che farete cuocere per qualche minuto in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale avendo cura di lasciarle croccanti e non farle spappolare ![]()
Mentre si raffreddano, in un mixer (o in una ciotola, servendovi del minipimer) amalgamate le uova, il mascarpone, il formaggio; salate e pepate. Unite le zucchine e la mortadella a pezzetti al composto di uova e formaggio.
Imburrate una teglia e rivestitela con il pangrattato -se ne usate una in silicone non ce ne sarà bisogno.
Versate il vostro sformato e cuocetelo in forno a 180° per circa mezz’ora.
Una volta pronto, toglietelo dallo stampo e fatelo raffreddare su un piatto da portata.
Ottimo anche per un buffet se cotto in una teglia rettangolare e tagliato a quadrotti.
E a mio avviso è ancora più buono il giorno dopo, anche freddo!









